Percorso

TREKKING BARONIA MARATHON
8 Agosto 2021

Ideata e organizzata dalla Pro loco di Vallesaccarda al fine di divulgare il patrimonio ambientale della Baronia, la maratona prevede un percorso di 42 km realizzabile in 12 ore circa e riguarderà, nello specifico, i sentieri collinari di Vallata, Vallesaccarda, Trevico, Carife, Castel Baronia, San Nicola Baronia, San Sossio Baronia, Scampitella.

I partecipanti potranno lasciare le proprie auto in un ampio parcheggio posto a 200 m dal luogo di partenza che è su Corso Kennedy, nel viale antistante il municipio di Vallata, interdetto al traffico per l’occasione. Alle ore 7.30 è previsto un giro all’interno del paese della durata di circa mezzora. Si arriverà alla chiesa madre, la Chiesa di San Bartolomeo che è posta sulla sommità del centro storico e si passerà per Piazza Tiglio. Camminando si potranno ammirare i Palazzi storici più importanti come Palazzo Netta e Palazzo Gallicchio in stile rinascimentale. Si tornerà, poi, nuovamente al municipio di Vallata dove avrà ufficialmente inizio la maratona, alle ore 8.00.

IL PERCORSO

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Da qui, si scenderà verso Vallesaccarda facendo un primo tratto di strada comunale che è la statale che attraversa il comune di Vallata. Si svolterà a sinistra, in prossimità della Caserma dei Carabinieri, per intraprendere una strada rurale denominata “Coccia del Mare”, chiamata così perché conserva dei resti archeologici a testimoniare che millenni fa questi territori erano sommersi. Il percorso che scende a Vallesaccarda è molto piacevole: posto alle pendici di Trevico, è ricco di castagneti, molto ombreggiato e con tratti di strada interdetti al traffico veicolare. Per arrivare a Vallesaccarda si passerà vicino Fontana Menichella che è una fontana storica, di pregio. Si scenderà poi al centro del paese e si passerà nei pressi del municipio. Qui, per la precisione a Piazzetta Magné, vi sarà il primo punto ristoro messo a disposizione dei partecipanti. Per ogni punto ristoro dislocato lungo il percorso, uno per ciascun borgo tappa, ci sarà anche un banchetto dedicato all’accoglienza presso il quale saranno apposti la firma ed il timbro sulla credenziale che verrà consegnata agli iscritti alla maratona.

Dopo la sosta al primo punto di ristoro, si comincerà a salire verso Trevico. Questa salita sarà abbastanza impegnativa perché si alterna a pochi tratti pianeggianti. Si dovrà superare un dislivello di 450 metri, partendo dai 650 di Vallesaccarda ed arrivare ai quasi 1100 metri circa di Trevico, in 5 km circa. Salendo lungo le strade comunali di Vallesaccarda, ad un certo punto si imboccheranno le mulattiere che portano a Trevico. Si percorrerà a ritroso il sentiero che normalmente i fedeli, i pellegrini di Trevico compiono in occasione dei festeggiamenti per la Madonna di Anzano che si trova ad Anzano di Puglia. Quest’ultimo è un paesino nelle vicinanze. È il primo paese della provincia di Foggia, confinante con Vallesaccarda e Scampitella che sono gli ultimi comuni della provincia di Avellino sul versante Dauno. La salita verso Trevico è in terra battuta, interdetta al traffico veicolare, immersa in castagneti, faggeti, quindi ombreggiata e dolce da percorrere perché fatta di tornanti.

Questa salita conduce a Trevico dal versante di Port’Alba che è il vero e proprio ingresso alla città. Port’Alba è un’architettura di pregio, costituita da un arco a tutto sesto risalente al 1578. Giunti a Trevico sarà possibile visitare i seguenti siti di interesse: il Borgo medievale nel complesso, il Monumento ai caduti, il Castello, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la Cripta, le chiese dell’Addolorata, di San Rocco, di San Vito, i Palazzi storici quali il Palazzo Calabrese ed il Palazzo Scola che la famiglia del famoso regista ha donato al Comune. Da Trevico, attraversando tutto il paese, si andrà verso la pineta, passando prima per la neviera, ossia un pozzo dove tanti anni fa, nel periodo invernale, veniva conservata la neve. Questa veniva ammassata e schiacciata in modo da farne blocchi di ghiaccio che poi venivano utilizzati in estate dai signorotti del luogo. Si racconta che alcuni blocchi di neve venivano caricati sui muli e portati a Napoli, ai reali dell’epoca.

Dopo aver attraversato Trevico ed intrapreso la strada del bosco verso Carife, ai partecipanti viene data la possibilità di interrompere la maratona, scendendo verso Vallata attraverso le Coste di Santo Stefano e arrivare al punto di partenza dopo aver percorso poco meno di 15 km. Chi invece vorrà continuare, passando accanto alla Neviera, fiancheggerà la pineta di Trevico, luogo di grande bellezza e attrezzato con un percorso vita, e andrà verso le Bocche di Carife, sito panoramico, molto suggestivo. Lungo questo cammino, si avrà, tra l’altro, la possibilità di ammirare dei cavalli in libertà di proprietà di un allevatore di Carife. L’incontro con questi animali desterà sicuramente meraviglia in coloro che faranno questo percorso per la prima volta. Proseguendo, si giungerà ad un panorama mozzafiato, ampio e di notevole bellezza. Da qui, infatti, sarà possibile ammirare in lontananza una molteplicità di bellezze naturali: il golfo di Manfredonia, gli Alburni, i Picentini, i Monti del Partenio, del Sannio e del Taburno, la Sella di Conza. Inclusi in questa ampissima e meravigliosa visuale dall’alto, vi sono anche diversi paesi tra i quali Guardia, Bisaccia, Lacedonia, Rocchetta Sant’Antonio. Si proseguirà, poi, scendendo sulla strada statale per entrare a Carife. Anche a Carife si avrà la possibilità di vistare numerosi siti di interesse tra i quali la Necropoli dell’Addolorata, ovvero le tombe sannite rinvenute negli anni 80, il Museo, il Palazzo Marchesale, la chiesa madre. Da Carife si proseguirà e si risalirà nel bosco delle Bocche di Carife, per arrivare a Castel Baronia, attraverso un percorso interdetto al traffico, ombreggiato, in leggera discesa e quindi piacevole da realizzare. Arrivati a Castel Baronia, si avrà la possibilità di visitare i diversi siti di interesse: il Santuario di Maria Santissima delle Fratte, il carcere borbonico, il chiostro accanto al comune, la chiesa di Santo Spirito, la casa natale di Pasquale Stanislao Mancini, un illustre avvocato, giurista, politico e accademico italiano.

Castel Baronia sarà punto di partenza della family Marathon: in una zona confortevole denominata Giuliano, attrezzata con giostrine, tavoli e panche, le famiglie potranno lasciare le proprie auto  ed avviarsi verso San Nicola Baronia fino all’Anfiteatro delle Arti (dove avrà luogo la sosta pranzo che è facoltativa) per poi tornare con la massima comodità dopo aver percorso, complessivamente, circa 3 km di strada piacevole e pianeggiante.

Da Castel Baronia, come percorso ufficiale, si proseguirà verso San Nicola Baronia attraversando la strada statale SS 91.

Arrivati a San Nicola Baronia, si avrà la possibilità di ammirare i vari siti di interesse: le fontane, il Borgo Fontana, la piazzetta del centro, l’Anfiteatro delle Arti, una struttura realizzata di recente ma che ha già ospitato numerosi e importanti eventi musicali e teatrali. Questa splendida location, che da anni ormai vede la realizzazione dell’ormai famoso evento “i Falò di San Nicola” promossi dalla locale Pro Loco, sarà sede della sosta ristoro più lunga con Pasta Party e Food Track per chi vorrà aggregarsi anche senza essere iscritto.

Chi tra i camminatori partecipanti deciderà di fermarsi, potrà usufruire dei mezzi navetta messi a disposizione per rientrare a Vallata mentre tutti i “coraggiosi” da San Nicola passeranno per la strada che porta al cimitero (tratto molto ripido ma breve) e si raggiungerà San Sossio Baronia dal nuovo insediamento abitativo Da San Nicola si passerà per la strada che porta al cimitero (tratto ripido) e si raggiungerà San Sossio Baronia dal nuovo insediamento abitativo.

Scendendo in paese, si arriverà alla piazza e alla chiesa madre. Si attraverserà tutto il paese, scendendo a valle verso il torrente Fiumarella che fiancheggia l’autostrada A16 Napoli-Bari. Anche a San Sossio, nei pressi del torrente, c’è un mulino ad acqua.
Da qui si proseguirà fiancheggiando il torrente Fiumarella verso il territorio di Vallesaccarda fino alla famosa Taverna delle Noci attraversando prima un guado (facile) ed immettersi poi su una sorta di tratturo. La Taverna delle Noci è un posto di cui si è parlato e scritto tanto. Viene riportata anche in testi e pubblicazioni vari e viene considerata, anche se non se ne ha certezza storica, il luogo in cui c’era la famosa taverna in cui Orazio si fermò come riporta nelle sue satire. Dalla Taverna delle Noci si proseguirà sempre lungo il torrente attraversando due ponticelli in legno e si andrà verso il Parco Fiumarella nel comune di Vallesaccarda, altro punto ristoro. Il Parco è attrezzato con tavoli, panche e un percorso vita. È completamente all’ombra grazie alla presenza di salici selvatici e altra vegetazione. Il Fiumarella è un piccolo torrente, affluente dell’Ufita ed è molto vivace da un punto di vista della flora e della fauna. Da qui si proseguirà verso la frazione di San Giuseppe dove c’è una chiesetta visitabile e si continuerà per Scampitella, passando per Borgo Ciccarella, un borgo fantasma, completamente abbandonato.
Da Borgo Ciccarella si percorrerà una strada vicinale che separa i territori di Vallesaccarda e Scampitella fiancheggiando il torrente Fiumarella per poi affrontare un tratto in salita nei campi appena mietuti e giungere a Toto, frazione di Scampitella per una strada sterrata già compresa in altri sentieri. Nel riportarsi sulla strada principale si proseguirà verso l’abitato di Scampitella.
All’arrivo ci sarà un percorso di urban trekking nel centro e concludere il percorso nell’area antistante il Municipio, sede di arrivo della prima edizione della TBM.

Un ultimo punto ristoro in modalità buffet, l’ultimo timbro sulla credenziale, la consegna di qualche ricordo e l’arrivederci all’anno successivo.

Lungo l’intero percorso sarà dislocato il personale impegnato a supportare i camminatori: protezione civile, forze dell’ordine, vigili, gruppi locali, gruppo di ciclisti che darà supporto in bici, supporto medico coordinato dall’Anpas di Scampitella, con auto medica e ambulanze.

Per ciascun punto ristoro vi sarà una navetta a pagamento e da prenotare.

Non vi saranno fermate e ripartenze di gruppo. Solamente la partenza ufficiale sarà di gruppo. Le altre situazioni di passaggio o di sosta sono a discrezione dei partecipanti che potranno godersi le bellezze del territorio in completa autonomia.